di Vito L'Erario

sversamenti_da_trivellazioniLa Basilicata con 78 pozzi produttivi perforati in concessioni vigenti, 9 centri di raccolta e trattamento, su un totale di 471 pozzi (270 in provincia di Matera e 201 in provincia di Potenza) è la regione italiana che produce il 90% del petrolio estratto in Italia che rappresenta il 6% del fabbisogno annuo di greggio

 

 

Con un gettito di royalties pari 65 milioni di euro circa (anno 2010), la Basilicata incassa il 73% del gettito nazionale e rappresenta il distretto petrolifero e gassifero più importante d'Italia e d'Europa.
Petrolio e ricchezza non sono però un'equazione scontata che farebbero pensare ad uno stile di vita modello Emirati Arabi Uniti, ma è una equivalenza direttamente proporzionale ai cosiddetti effetti collaterali derivanti dalle attività di ricerca, estrazione e trattamento.

gasland-halliburton-Josh Fox, cittadino dello stato della Pennsylvania (USA) è riuscito a raccontare in un film-documentario intitolato “Gasland” – che sta sbancando i botteghini di mezza America – uno degli effetti causati dalle estrazioni di gas naturale dal sottosuolo. Si chiama “Hydraulic Fracturing” o più semplicemente “Fracking”: la frattura idraulica dei fori perforati e trattati con acque e fanghi perforanti pompati nei pozzi. Il regista racconta come le sostanze chimiche “Proppant”(1) utilizzate per le perforazioni dei pozzi abbiano contaminato le falde acquifere degli Stati della Pennsylvania e del Colorado e si sofferma anche sui gas esplosivi utilizzati nella fase di ricerca che hanno contaminato i pozzi di acqua potabile; rendendo l'acqua che sgorga dai rubinetti delle case “infiammabile”. Il Fracking è una "causa" ma anche un metodo di stimolazione dei pozzi già utilizzato negli States dal 1947, ma documenti fanno risalire il metodo addirittura al 1903(2). Il metodo consiste nell'iniettare enormi quantità di acqua e sabbia ad alta pressione con un centinaio di sostanze chimiche che le ditte petrolifere dichiarano essere secretate. Ma il Fracking comporta una serie di rischi ambientali non indifferenti. E' documentato – anche grazie al lavoro del regista Josh Fox e della Prof.ssa Maria Rita D'Orsogna – come la frattura idraulica dei fori trattati possa comportare rischi alla qualità dell'aria, l'inquinamento potenziale delle falde acquifere sotterranee, la migrazione involontaria di gas e prodotti chimici per fratturazione idraulica sulla superficie in un determinato raggio di azione inerenti le attività di perforazione. Se a ciò si sommano i costi per i possibili ed eventuali risanamenti ambientali, la perdita del valore economico dei terreni, le preoccupazioni per la salute degli animali, dell'uomo e delle produzioni agricole, i danni ai territori interessati dal “Fracking” sono indeterminabili e indeterminati. 

I pozzi incidentati in Basilicata

gaslandLo scorso 3 giugno 2010 nel Clearfield Country (Pennsylvania) 35.000 litri di fluidi da frattura idraulica di un pozzo della EOG Resources si sono nebulizzati in aria e nel paesaggio circostante coperto di boschi. L'area è ora sotto indagine da parte della Pennsylvania Department of Environmental Protection (il Dipartimento di Protezione Ambientale dello Stato della Pennsylania) che lo ha definito “incidente grave”(3). Un'incidente simile si verificò anche in Basilicata il 6 giugno 2002, ed in particolare al pozzo Monte Alpi 1 Est della "concessione Val d'Agri, ENI" ubicato nel comune di Tramutola (Pz) . Recentemente, a distanza di otto anni dall'incidente, un tecnico dell'Agrobios ha definito l'incidente con il termine “gobbe” di inquinamento. Ubicato a 1 km circa dall'invaso del Pertusillo, le cui acque vengono utilizzate per uso potabile e irriguo dei comuni di Puglia e Basilicata, il pozzo Monte Alpi 1 Est è uno dei pozzi “incidentati", oggi classificato dall'UNMIG (l'Ufficio Nazionale Minerario del Ministero dello Sviluppo Economico) di "sviluppo": una valvola del condotto esplose facendo nebulizzare 500 litri di greggio (fonte ENI), inquinando il vicino bosco Aspro. In Basilicata sono infatti 7 i pozzi incidentati di cui 5 classificati tali dall'UNMIG: Alli 001 (1998 ENI, concessione Volturino), Monte Foi 001 (1997 Enterprise Oil Exploration – permesso Baragiano), Monte Grosso 001 (1998 British Gas Rimi – permesso San Bernardo), Policoro 001 (1991 SPI – concessione Policoro), Volturino 001 Bis (1998 ENI, concessione Volturino).

 

 

Terremoti e il caso Cleburne (Texas)

Tra gli impatti ambientali di maggior rilevanza si potrebbero verificare eventi sismici legati alla fratturazione idraulica, mentre non sono riconducibili al Fracking fenomeni di subsidenza ma ad una considerevole produzione di petrolio o di acque sotterranee nelle cosiddette rocce serbatoio. La letteratura scientifica su questo aspetto è carente di studi, quindi sembrerebbe che non ci siano elementi riconducibili al rapporto causa-effetto tra frattura idraulica e terremoti di larga scala. Sono però evidenti alcuni dati inerenti l'aumento di micro-terremoti nella città di Cleburne (Texas) a qualche km dalla capitale Dallas.
horizontal-drilling_frackingLa Prof.ssa Maria Rita D'Orsogna della California State University at Northridge – Los Angeles, dalle pagine del suo blog scrive che la città di Cleburne non aveva mai registrato eventi tellurici fino al 2008 quando il 31 ottobre 2008 si verificò un sisma di 2,8 gradi Richter su un territorio classificato non sismico. La Prof.ssa D'Orsogna descrive come nel 2003 ebbe inizio la ricerca di gas naturale nelle contee Tarrant e Johnson in cui ricade la cittadina di Cleburne. Da allora vennero trivellati 3.500 pozzi! Emblematiche furono le dichiarazioni del Sindaco di Cleburne, Ted Reynolds, che dichiarò: "We haven't hade a quake recorded history, and all the sudden you drill and there are earthquakes" – "Non avevamo mai avuto terremoti nella storia, e appena si inizia a trivellare, ecco qui i terremoti". Nel 2009 si verificò un evento sismico di 3,3 scala Richter. Scrive sempre la D'Orsogna: "Per fare chiarezza allora, la città di Cleburne – dove molti cittadini hanno ricevuto soldi dai petrolieri per scavare – ha affidato una serie di studi sismici alla Southern Methodist University, detta SMU. Ma anche qui ci sono le solite storie di corporazioni e di forti interessi privati. La SMU infatti ha forti legami con l'industria del gas e del petrolio, perchè negli scorsi anni ha ricevuto fondi da loro, compreso da Dick Cheney, che è stato presidente della ditta petrolifera Halliburton prima di diventare vicepresidente degli USA. Cheney e' stato anche uno dei reggenti dell'università. I legami con l'industria petrolifera sono cosi' forti che la SMU è stata pure soprannominata Southern Halliburton University."

La legge FRAC

gasdrilling_frackingNel 2009 cinque parlamentari del Governo degli Stati Uniti d'America, Diana DeGette, Jared Polis, Maurice Hinchey, Bob Casey, e Chuck Schumer, presentarono alle camere due disegni di legge sotto il nome di “Legge FRAC” sulla fratturazione idraulica, responsabilità e consapevolezza delle sostanze chimiche utilizzate. L'obiettivo delle due proposte di legge era ed è quello di regolamentare il settore affidando maggiore controlli all'EPA (Agenzia per la Protezione Ambientale). Inoltre la legge imporrebbe al settore energetico di rendere pubbliche i "Proppant" utilizzati nella miscela acqua-sabbia nelle fasi di perforazioni, ma non la formula chimica, sostanze che a tutt'oggi sono coperte dal segreto industriale.

 

 

 

* Vito L'Erario, Producer Ola Channel

Note

1. particelle in sospensione nel liquido che vengono utilizzate per tenere fratture aperte dopo un trattamento di fratturazione idraulica, producendo così un percorso conduttivo che i fluidi possono facilmente scorrere lungo il foro. Tra le possibili sostanze chimiche utilizzate: mercurio, cadmio, bario, piombo, cromo, zinco, arsenico, Kerosene, benzene, toluene, xilene, formaldeide.
2. Watson, TL, Graniti dell'Atlantico Stati del sud-est, US Geological Survey Bulletin 426, 1910
3. Gas eruption fallout – The River Reporter, June 10-16 2010

Fonti:
Wikipedia, Hydraulic Fracturing – http://en.wikipedia.org/wiki/Hydraulic_fracturing
The River Reporter – http://www.riverreporter.com/issues/10-06-10/news-explosions.html
Pennsylvania Department of Environmental Protection – http://www.depweb.state.pa.us
UNMIG – http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it
No all'Abruzzo petrolizzato dalla California – http://dorsogna.blogspot.com
OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – http://www.olambientalista.it