a cura di Pandosia

mosaico_otrantoPandosia ripropone una intervista all'Assessore Sviluppo Economico e vice presidente della Regione Puglia Sandro Frisullo  rilasciata al Corriere del Mezzogiorno per l'interesse ed attualità che riveste per le nuove strategie energetiche italiane

L'intervista di Vito Fatiguso del Corriere del Mezzogiorno sulla questione dei terminal gassiferi ad Otranto http://www.affariregionali.it/rassegnastampa/SchedaRassegna.aspx?idRassegnaStampa=3337   ripropone una maggiore informazione sull'argomento ignorato dai grandi mass media nazionali.

BARI-«È giusto che la Puglia contribuisca al miglioramento delle reti energetiche italiane, ma è altrettanto opportuno che si possano sfruttare i vantaggi geografici per ammodernare il quadro regionale. Negoziare il passaggio delle grandi opere al fine di ottenere vantaggi: spingere il governo a revocare l'autorizzazione per la costruzione del rigassificatore di Brindisi; chiedere a Terna di migliorare la rete elettrica regionale; usufruire di abbattimenti sulle tariffe; imporre alle grandi centrali di ridurre l'impiego dei combustibili da fonti fossili ». A indicare i contenuti delle politica della Puglia in tema di energia (con un occhio rivolto ai bisogni delle imprese) è Sandro Frisullo, assessore allo Sviluppo economico e vice presidente della Regione, che coglie l'occasione della polemica scoppiata tra Edison e il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi – in merito alle mancate informazioni del progetto del gasdotto da 350 milioni tra Italia e Grecia – per invitare gli amministratori pubblici ad assumere sul tema una posizione comune. Fare massa critica per spuntare condizioni favorevoli per l'utenza e le infrastrutture.

otrantomoreAssessore, dalla Puglia passeranno quattro gasdotti, due elettrodotti e si vorrebbero realizzare due rigassificatori. Non è forse un impegno troppo oneroso?

Sul fronte gasdotti, finora agli uffici della Regione è giunta la sola richiesta di Edison-Depa. Per quanto riguarda il piano Eni-Gazprom siamo in attesa di ricevere indicazioni, mentre per il progetto degli svizzeri di Egl è il ministero dello Sviluppo economico che sta verificando i presupposti. Dell'idea di Enel-Bulgargaz non ne so nulla. Tuttavia l'aspetto da approfondire riguarda la compatibitità vantaggi-sicurezza».

In che senso?
«I gasdotti sono opere che non danneggiano il territorio. Siamo concordi nel realizzarli quando la valutazione d'impatto ambientale da' esito positivo. Ciò vuoi dire che il sindaco Cariddi fa bene a chiedere garanzie, ma deve affrontare l'argomento con senso di responsabilità, al di là degli schieramenti. Questi sono progetti di respiro europeo ».

L'ex sindaco Francesco Bruni, ora all'opposizione, chiede l'indizione di un referendum cittadino.
«È una posizione bizzarra a sfondo politico. Solo pochi mesi fa Bruni era a capo di una coalizione di centrodestra: mi chiedo perché all'epoca non ha indetto la consultazione?».

otrantocartbisSempre da Otranto pare che debba transitare il gasdotto Eni-Gazprom. È possibile prevedere un'unica opera?
«Non mi sembra il momento per ipotizzare tale soluzione: Eni non ha indicato un possibile tracciato e tanto dipenderà dagli accordi societari. Noi vogliamo contribuire a realizzare i gasdotti perché non deturpano il territorio». «Restiamo contrari alla costruzione dell'impianto Lng di Brindisi. L'Ue ha detto che è necessaria la Via. In mancaza di tale studio e delle necessarie garanzie, ritengo che il governo debba ritirare le autorizzazioni. Tutti gli enti locali sono contrari all'impianto. Per l'area di Tarante la Gas Naturai sta completando la documentazione».

La Puglia è il crocevia di tracciati energetici. È arrivato il momento di ipotizzare ritorni anche per la regione?
«Penso di sì. Se gli amministratori non si faranno accattivare da un ambientalismo senza politica, allora si potrà fare sistema. Bloccare l'eolico, il fotovoltaico o le biomasse non ha senso. Chiederemo a Terna, che realizzerà due elettrodotti, di ammodernare la rete di trasmissione locale. Alle società che gestiscono impianti dobbiamo imporre di trasformare l'alimentazione delle centrali: ci vuole più gas. Infine deve essere attivata un'iniziativa di vantaggio sulle tariffe. Le imprese e le famiglie potranno essere alleggerite del costo delle utenze».

Vito Fatiguso (Corriere del Mezzogiorno )  

immagini dall'alto in basso: particolari del mosaico della cattedrale di Otranto (particolare di medaglione e re artù XII-XIII sec) e cartografia della città fortificata