Perchè Pandosia

E' difficile tentare una analisi della contemporaneità. Pandosia utilizza la chiave dell'ambiente anche se siamo troppo dentro alle cose che accadono per vederlo veramente. Ciò che possiamo fare è segnalare le emozioni e le analisi di ciò che osserviamo.

Il Logo di Pandosia

Il Logo di Pandosia è tratto da una brocca indigena del V sec a.C. rinvenuta a Ripacandida (PZ) raffigurante, la terra, l'uomo che regge la volta celeste in cui sono raffigurati i sette pianeti (Museo Nazionale di Melfi)

Siroi

/Siroi

Da Melfi a Castellaneta, passo dopo passo

Tra i numerosi Tratturi, Tratturelli e bracci che dopo il mille seguivano i più antichi tracciati preistorici e romani, un ruolo di grande rilievo ebbe il Tratturo Regio Melfi- Castellaneta, denominato anche “Regio Cammino di Puglia”. Esso era lungo circa 20 mila passi nei soli territori lucani di Melfi, Venosa, Montemilone, Lavello e Rapolla [...]

La via Appia (regina viarum) in Lucania

"Hoc iter ignavi divisimus, altius ac nos praecinctis unum: minus est gravis Appia tardis… (Oratio, Sat V, Lib I Sermones) viaggio da Roma a Brindisi …noi, sfaticati, dividemmo in due questa tappa, che per gente più svelta è una sola; ma l’Appia è meno faticosa a chi la prende comoda…"Definita dal poeta romano, Publio [...]

La via del Sale e il Tratturo Regio da Spinazzola a Gravina in Puglia

Di seguito proponiamo i primi due itinerari tratti dal Cammino Cammino di Puglia. La via del sale (Salapia, Salpi, Barletta, Canosa, Magherita di Savoia, Venosa) e il tratto del tratturo Regio da Spinazzola a Gravina in Puglia. […]

Le antiche mappe

Il Tratturo RegioMelfi Castellaneta, denominato nelle antiche mappe"Cammino delle Puglie", lungo circa 142 chilometri, è tra i più importanti tra quelli esistenti nel sud Italia. L’itinerario si sviluppa tra il Piano delle Matine, la Murgia Petrosa, in Puglia, fino all’altopiano di Lavello e al fiume Ofanto, in Irpinia. La Dogana delle Pecore di Foggia [...]

Maschere pastorali della Lucania arcaica

"Venivano a grandi salti, e urlavano come animali inferociti, esaltandosi delle loro stesse grida…portavano in mano delle pelli di pecora secche, arrotolate come bastoni, e le bandivano minacciosi, e battevano con esse sulla schiena e sul capo tutti quelli che non si scansavano in tempo …”. Carlo Levi nel “Cristo si è fermato ad [...]

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